Produzione pasta secca: ecco il processo produttivo

La pasta è uno degli alimenti principali della dieta mediterranea ed è un’eccellenza Italiana invidiata in tutto il mondo. Trattandosi di un alimento così importante per la nostra dieta, potrebbe essere interessante conoscere il processo di produzione pasta secca. Nel corso del tempo il processo è stato più volte rivisto e migliorato, ma una cosa è rimasta invariata: in Italia per la produzione della pasta secca si impiega solo la semola di grano duro, al fine di garantire che la pasta sia in grado di mantenere la cottura e di non diventare scotta.

Scopriamo insieme quali sono le fasi della produzione pasta secca, descrivendo brevemente ciascuna di queste.

Selezione

Il primo passo per produrre la pasta secca è quello della selezione, che riguarda le diverse semole di grano duro. Sono tanti i parametri che vengono valutati per capire la qualità delle semole, perché per ottenere un prodotto finale di qualità eccellente bisogna partire da delle semole senza difetti. La selezione è allora una fase molto delicata e un errore in questa prima fase può mettere a rischio l’intera produzione.

Macinazione

A questo punto i chicchi di grano vengono portati al mulino per essere macinati. Il processo di macinazione si articola in più fasi, che portano ad ottenere dei prodotti sempre più raffinati, fino a giungere alla fine del processo con il semolato e la semola.

Gramolatura e impasto

Si procede allora impastando la semola di grano duro con l’acqua. Questo impasto deve poi essere gramolato, ovvero la semola viene divisa in particelle. Un parametro importante per valutare la qualità del prodotto finale è il diametro di queste particelle. Solitamente per valorizzare al massimo le proprietà della semola si sfrutta una gramolatura grossa.

Trafilazione

Il passaggio successivo è la trafilazione, anch’esso fondamentale per l’ottima riuscita della produzione di pasta secca. Attraverso le trafile è possibile modellare l’impasto in base alle proprie preferenze ottenendo in questo modo la forma desiderata. Le trafile possono essere in teflon o in bronzo ed in base alla trafila che si sceglierà di impiegare la pasta avrà delle caratteristiche differenti.

Essiccamento

Grazie a degli appositi essiccatori, all’interno dei quali viene fatta passare dell’aria calda, si ottiene l’essiccamento della pasta, che ha lo scopo di ridurre il contenuto di acqua della stessa. Questa è la fase più delicata dell’intero processo di produzione pasta secca.

Raffreddamento

Conclusasi la fase di essiccamento, la pasta può andare incontro alla fase di raffreddamento. Per questa fase sono stati progettati degli appositi raffreddatori e in questo momento la pasta viene riportata a temperatura ambiente, mentre nella fase di essiccamento era sottoposta ad una ventilazione con aria calda.

Confezionamento

La fase finale del ciclo di produzione della pasta secca è quella del confezionamento. Si pensa talvolta che si tratti di un processo inutile, invece è importante perché riveste un ruolo essenziale per il mantenimento delle condizioni di qualità della pasta secca che è stata ottenuta nelle fasi precedenti. Ovviamente il confezionamento è importante anche per mettere in commercio il prodotto e per consentire al consumatore finale di acquistarlo senza difficoltà.

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