Disabilità e scuola: il decreto legislativo non entrerà in vigore a gennaio

Sarebbe dovuto entrare in vigore a gennaio 2019 il decreto legislativo 66. E stiamo parlando chiaramente del mondo della scuola. Il governo invece fa dietrofront, facendo slittare la sua attuazione a settembre 2019. Non si tratta però di una notizia che i disabili e i loro familiari devono considerare come negativa. C’è un motivo importante infatti alla base di questa decisione, quello di riuscire a modificare il decreto in modo che risulti adatto a rispondere in modo effettivo a quelle che sono le esigenze dei disabili.

Attualmente il decreto prevede l’assegnazione delle ore di sostegno ai bambini e ai ragazzi disabili solo ed esclusivamente basandosi sulle carte, senza quindi prendere in considerazione degli aspetti che sono invece fondamentali, come ad esempio il contesto in cui lo studente si inserisce, come la sua effettiva capacità di comprensione, di apprendimento e di recupero. Sono state nel corso degli anni proprio le associazioni e le federazioni di settore a mettere in luce questo problema, con circa 80-100mila studenti disabili che non riescono ad ottenere l’assistenza adeguata alla loro condizione. Il governo ha preso visione del problema, rendendosi conto che tutto è stato causato dalla normativa approvata nel 2017. Ora ha deciso di prendere in mano le redini della situazione, per apportare tutte le modifiche necessarie, per garantire ad ogni disabile il sostegno di cui ha effettivamente bisogno, per fare in modo che tutti abbiano la possibilità di studiare al meglio.

Il governo afferma che non è possibile prendere in considerazione insomma solo l’handicap in sé, ma che è necessario prendere in considerazione ogni singola situazione, per poter creare un piano educativo ad hoc per ogni alunno con disabilità. Il Git – gruppo per l’inclusione territoriale inoltre non scompare, ma diventa un gruppo che offre sostengono alla scuola, in modo da poter organizzare seminari, incontri, corso di formazione per fare in modo che la struttura scolastica possa dialogare al meglio con la disabilità. Ovviamente il Git avrà risorse economiche proprie, senza che si vada quindi a gravare sugli istituti scolastici che dal punto di vista economico hanno già i loro problemi da dover risolvere. Ci vorrà del tempo per mettere in atto tutti i cambiamenti necessari. La speranza è di riuscirci entro il mese di settembre 2019, ma non è detto. Nel frattempo però si darà il vita ad un progetto molto interessante, un corso di specializzazione che coinvolgerà 40mila insegnati in modo che siano in grado da subito di dare il sostegno migliore ai disabili presenti nella scuola italiana.

Sullo sfondo, resta però una questione irrisolta che ogni anno infiamma gli animi delle famiglie italiane. Stiamo parlando del ritardo con cui vengono assegnati gli insegnanti di sostegno agli alunni con disabilità. Solitamente i disabili hanno solo il 60% del sostegno di cui hanno bisogno infatti all’inizio dell’anno scolastico, così che per loro i primi mesi siano insostenibili, in molti casi anche per le loro famiglie. Anche questa è una questione che merita l’attenzione del governo che afferma che cercherà nei prossimi anni di riuscire ad assegnare i posti entro la fine del periodo estivo.

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